La nostra barca

Nell’aprile 2008, tre uomini che si conoscono appena si incontrano su un autobus e parlano. Scoprono di avere dentro, da qualche parte, un interesse comune, una voglia di fare rugby con i ragazzi. Il viaggio dura circa 90 minuti all’andata, ma sono i 90 minuti del ritorno ad essere fatali, nasce il Rugby Sambuceto.
Quattro, cinque giorni dopo, adesione alla Fir, ricerca e affitto di un campetto di calcio a 5 , ricerca diretta di ragazzi disposti a provare, primo allenamento con 12 bambini.
I contatti diretti si moltiplicano, il numero cresce, i genitori capiscono l’impegno dei promotori, troviamo un campaccio per allenare gli Under 14 che ormai hanno bisogno di un loro spazio.
Cavolo, siamo tanti, ora dove? La domanda che, purtroppo pensiamo, ogni nuova società italiana si pone. Siamo fortunatissimi ma caparbi, il problema ce lo risolve il comune di San Giovanni Teatino con un magnifico campo in erba sintetica di 4° generazione. Guardiamo negli occhi il nostro presidente e capiamo che non ne usciremo più.
I genitori formano un fan club, sono tanti e sempre presenti agli allenamenti, alle partite, alle trasferte, sono la nostra forza e la testimonianza di cosa e come la facciamo.
Una promozione naturale che porta frutti concreti.
Va bene, che ci facciamo con sti 80 ragazzi, gli diamo la palla e li facciamo correre o tentiamo di insegnargli a giocare a rugby? Non sia mai! Ricerca continua, perenne e pressante di educatori ed allenatori, corsi Fir e corsi da noi promossi, riunioni tecniche con chi ne capisce, interazione, impegno a mettersi al servizio dei ragazzi mettendo sempre in discussione le proprie convinzioni. Un buon settore tecnico è indispensabile, viene prima della crescita del numero di giocatori.
Siamo ormai attivi in 150 tra ragazzi ed allenatori, tanti genitori e dirigenti; quando ci muoviamo occorrono più autobus, quando mangiamo occorrono migliaia di arrosticini. Parteciperemo a tutti i campionati e concentramenti dall’under 8 all’under 18 .
Obiettivi ed ambizioni? Certo ci sono, ma non ci pensiamo molto, viene tutto così naturale e semplice, lavorando tanto, con il sorriso, caratteristica indispensabile per far parte del nostro Club.
Scrivevo ieri al mio Presidente: oggi al campo circa 120 ragazzi, 11 allenatori, dirigenti e genitori ai bordi a parlare.
“Rinforzare le cime, puntellare le falle, aumentare il numero e predisporre gli uomini giusti al giusto posto, fare formazione continua, prepararsi al mare grosso, è lì che stiamo andando, cantando con i nostri ragazzi.”

                                                                                                                       Claudio Conte

                                                                                                                     Settembre 2010